Lorenz Bösch

La considerazione del ciclo di vita costituisce un tema centrale nel modello di PPP.

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La Corte dei conti europea esamina attentamente i progetti infrastrutturali PPP

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I partenariati pubblico-privato per i progetti di infrastrutture multinazionali di dimensioni ingenti sfociano sovente in un’accelerazione dell’attuazione, garantendo buoni standard di funzionamento e manutenzione. L’aspetto negativo consiste invece nei ritardi da addebitare ad analisi di progetto insufficienti nonché ad approcci d’attuazione inadeguati.

Queste sono le conclusioni a cui è giunta la Corte dei conti europea nell’ambito di un esame di 12 progetti in PPP cofinanziati dall’UE nel settore delle autostradale o delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC).

L’UE, nel periodo dal 2000 al 2014, ha complessivamente finanziato 84 progetti di PPP, di cui 12 sono stati oggetto di un esame più dettagliato. Tali progetti sono ubicati in Francia (4), Grecia e Irlanda (3 in ciascun Paese) e Spagna (2). È interessante l’osservazione della Corte dei conti europea: il quadro istituzionale e normativo non è ancora adatto ai progetti di PPP sostenuti dall’UE. La Corte dei conti europea raccomanda inoltre di esaminare il più presto possibile l’idoneità e l’economicità dei progetti PPP e di comparare la loro attuazione alla realizzazione tradizionale a opera dell’ente pubblico.

La relazione speciale dell’UE può essere consultata all’indirizzo seguente:
https://www.eca.europa.eu/Lists/ECADocuments/SR18_09/SR_PPP_IT.pdf

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